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Gestioni “in house”: difficili o impossibili?
Giosuè Nicoletti
Le prime pronunzie dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha espresso per diversi casi parere negativo sull’affidamento diretto (cosiddetto in house) di servizi pubblici a rilevanza industriale, pone il problema della concreta praticabilità di questa forma di gestione attesa la difficoltà di dimostrare l’assenza di un mercato, condizione ritenuta indispensabile per la legittimità dell’in house oltre alle tre previste dalla legge (totale capitale pubblico; controllo analogo; prevalenza dell’attività a favore dell’ente socio). Le conclusioni della indagine condotta dall’altra Autorità: quella per la vigilanza sui contratti pubblici che ha ritenuto conformi alla legge la maggior parte delle gestioni del servizio idrico integrato, sia pure sotto certe condizioni, pone il problema del rapporto tra le due discipline.
L’articolo 23 bis, commi 3 e 4, del decreto legge 112/08 convertito nella Legge 133/08 subordina l’affidamento diretto (cosiddetto in house) dei servizi pubblici a rilevanza economica, in deroga all’obbligo della procedura ad evidenza pubblica, ad alcuni adempimenti e precisamente:
· adeguata pubblicità alla scelta;
· analisi di mercato;
· descrizione delle caratteristiche economiche, sociali e geomorfologiche del contesto territoriale che non permettono il ricorso al mercato;
· relazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM, cosiddetta antitrust) per l’espressione di un parere.
La stessa Autorità, negli ultimi mesi, ha emanato alcuni provvedimenti relativi ai pareri espressi dagli enti locali interessati: Zola Predosa (BO), Macerata, Montelabbate (AN), Santa Maria di Sala (VE), Provincia autonoma di Trento, Vignola (MO), Monte San Pietro (BO), Albese con Cassano (CO).
Nel presente articolo verranno esaminati i casi di Zola Predosa e Provincia autonoma di Trento
Parallelamente un’altra Autorità: quella della Vigilanza sui contratti pubblici ha reso note le risultanze dell’indagine iniziata nel maggio 2008 sulle gestioni del servizio idrico integrato (61 casi).
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